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Messaggio Inviato: gio dic 10, 2009 6:07 pm 

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POST #1

“Cos’è il Parkour per me?

Come molti di voi sanno, il Parkour è stato principalmente sviluppato da David Belle, ma influenzato da suo padre. Raymond Belle ha combattuto da ragazzo durante la guerra vietnamita contro la Francia. Come potete facilmente credere, questa giovinezza estrema ebbe un effetto tremendo nello sviluppo della sua personalità . Capì perfettamente l’importanza di essere un uomo forte (avere quindi un corpo forte così come una mente forte) e fu il migliore esempio che ho trovato fra tutti i molti aneddoti che David ha condiviso con me. Per esempio, a soli 8 anni, si allenava da solo saltando ancora e ancora, dicendosi che doveva diventare più forte. Durante la guerra rischiava la sua vita nascosto fra gli alberi, spiando le truppe francesi che camminavano proprio sotto di lui. Da pompiere, indossando stivali e senza aver eseguito alcun riscaldamento, saltò dalla finestra di un edificio di due piani con una capriola in avanti solo per mostrare ad un allievo pompiere intimidito che la paura è nella mente. Più tardi diventò interessato nel Methode Naturelle di Hebert, poichà© era molto vicino alle sue idee. Tuttavia non ho informazioni se lui si allenassa nel MN o no, ma comunque lo provò indirettamente durante i suoi anni nella guerra.

David descrive suo padre come qualcuno che avrebbe potuto fare facilmente quello che lui (David) fa…e anche molto altro. David era molto impressionato da suo padre e lo ammirava. Voleva diventare proprio come lui, un uomo forte. Tuttavia Raymond Belle non viveva con David, ma gli scriveva lettere e qualche volta lo andava a trovare. In queste occasioni, lo guidava con la sua esperienza. Veramente non allenandolo, ma facendogli dare tutto quello che aveva. Per quello che so, posso dire che Raymond era il tipo di persona che non mostrava mai di essere soddisfatto di quello che fai. Ti faceva sempre dare il massimo. E infondo, era un uomo molto buono. Sapeva che per essere un uomo forte, bisognava essere capace di farcela in ogni tipo di difficoltà . Essere capace di muoversi con facilità  in ogni ambiente non era abbastanza. Un uomo doveva essere capace di affrontare qualsiasi cosa! Questo è lo spirito che lui ha trasmesso a David…E questo, per me, è ciò di cui il Parkour si occupa. Questo è il motivo per il quale non sono d’accordo con il mio buon amico “Hebertiste” (Erwan) quando dice che “il Parkour è ed è sempre stato una specializzazione nel superamento di ostacoli e non una disciplina completa”.

Attualmente le cose sono cambiate nel mondo Parkour. La maggior parte di traceurs vogliono essere bravi a saltare, e basta. Sono stato fortunato a visitare Lisses in un tempo dove si poteva ancora sentire questo spirito iniziale. Molte cose sono accadute da allora, la PAWA è una di quelle. Ho iniziato a sentire del Parkour come uno sport, e questo non mi piace. Ho iniziato a sentire di insegnanti e competizioni, e non mi piace neanche questo.

Non posso predire il futuro del Parkour pubblico, ma come ha detto Herbetiste, è altamente prevedibile se non cambia niente. Parlo del Parkour “pubblico” poichà© non appartiene a nessuno. Alcuni vogliono renderlo solo loro (PAWA e altri), ma fino a chè ci saranno uomini liberi, ci sarà  Parkour libero.

Quali sono i miei piani per il futuro? Credo di aver raggiunto adesso un livello di Parkour di base. Quello che intendo dire con questo è che riesco a fare un salto di precisione, un saut de bras, un saut de fond, etc… Sono ancora distante da un buon livello, ma nella mia ricerca di forza (vedere sopra la mia definizione di Parkour), voglio imparare altre cose oltre che saltare. Voglio imparare tecniche di sopravvivenza, voglio imparare a badare a me stesso in paesi diversi e qualche volta ostili, voglio imparare a combattere, voglio imparare molte altre cose e questo è quanto intendo fare nei prossimi anni…Considero che questo sia il vero Parkour.

Immaginate qualcuno che si sveglia in una casa accogliente, che mangia un cibo buono e sano, che va fuori a fare qualche salto fino all’ora di cena e poi guarda la televisione nel suo divano per il resto della sera, mangiando dolci. Questo potrebbe descrivere molti di noi, anche me, ma questo non è fare Parkour, questo non è essere forti. Essere forti significa svegliarsi dopo una breve dormita in una notte fredda, senza niente da mangiare, in un area remota, con ferite su tutto il corpo, e dover fare il saut de bras più grande di tutta la vita se si vuole sopravvivere. Questo è un esempio piuttosto estremo ma questo è il tipo di difficoltà  che cercherò per adesso.

Per me, questa è la vera via del Parkour, de non so fin dove avrò il coraggio di andare in questa strada, ma so che incontrerò qualcuno di voi ragazzi nella mia strada”.

“La mia idea è che il parkour sia solo una parola di un concetto. Non è una disciplina limitata. Un po’ come il concetto samurai”.

~ Thomas-des-bois



POST #2

“Thomas, sono d’accodo con te per circa il 99%! Penso che il nostro amico Erwan abbia smesso di sperare troppo velocemente che il parkour possa migliorare, ed io ho ancora un po’ di speranza che non sia ancora tutto perduto. La fuori ci sono ancora persone che lo possono rendere differente e credo ancora che i membri di questo sito e altri abbiano il potere di fermare il Parkour da cadere in basso, anche se ho paura che non lo faranno. Quindi credo che sia questo il luogo di origine del punto di vista di Erwan, e credo che sfortunatamente le sue parole diventeranno vere. Gli “altri siti” si nutrono delle insicurezze e della mancanza di conoscenza che le persone hanno del Parkour, dato che nessuno ha realmente lo spirito che persone come me e te fanno molta fatica a trovare e dato che si persuadono facilmente. Dopo aver detto ciò, voglio andare un po’ fuori tema prima di parlare ancora di questo…

Per quelli che non si ricordano o non sanno, recentemente ho trascorso un po’ di tempo con David e Cyril negli Stati Uniti. David era molto loquace con me per un paio di motivi: a) sono un buon amico di Erwan, una persona che rispetta molto… b) tutto attorno a lui in queste città  era falso e mi ha detto di aver visto in me qualcosa di più vero. Tutti si accalcavano attorno a lui facendogli domande stupide, chiedendogli autografi, facendogli fare e dire cose che i siti web e le televisioni avrebbero usato per loro vantaggio e per venderlo. Trattandolo come una scimmia…una vera scimmia. A quel tempo era difficile credere che le persone che avessero cose reali e oneste da chiedergli, non avevano neppure un’opportunità . Senza neppure parlare a molte persone potevo vedere proprio attraverso loro, e le loro intenzioni apparivano molto forti, in quel viaggio ho perso molto rispetto a causa della scena americana e a causa del modo con cui qualcuno come David era trattato. Sarebbe potuta essere un’esperienza molto migliore per David, ma sfortunatamente fu triste perchè l’America è un posto dove c’è molto poco “spirito Parkour”.

Quando io e David/Cyril parlavamo, decisi di non voler parlare di movimenti o definizioni, o di quale fosse la visione sull’argomento, o se potessi guadagnarmi da vivere con il Parkour…Tutte domande stupide e inutili per me, poichà© avendo un uomo di fianco a te, che ha fatto tanto nella sua vita, perchà© perdere tempo in domande come queste? Volevo imparare a proposito dello spirito di David, e questo è quello che ho fatto. Gli ho detto di essere arrivato con così tante domande nella mia testa, ma le sue azioni avevano risposto alla maggior parte di quelle, senza che lui dovesse neanche parlare. Nella mia vita ho incontrato una sola altra persona come lui, con lo stesso spirito vero, abbastanza divertente è il fatto che questa persona è qualcuno che sta scrivendo in questa discussione. Ho parlato a David a proposito del MN, di suo padre, della sua vita, dei suoi sogni e dei suoi obbiettivi quando ero a NY e LA, perchà© come te Thomas, sto prendendo le mie decisioni e voglio esplorare ancora ed essere un guerriero proprio come te. Camminiamo su sentieri simili amico mio e spero che ci incontreremo in uno di questi un giorno.

Il seguente è un resoconto più accurato possibile, parola per parola (maggiormente parafrasato perchà© non voglio mettere citazioni che persone potrebbero usare su David), mentre ometterò alcune cose che vorrei non dire in un forum pubblico. Se David Belle e gli argomento di cui abbiamo parlato non vi interessano, scorrete o saltate questa parte. Penso che questa storia sia in qualche modo riferita a questa discussione e questa è la ragione per la quale la stò scrivendo.

David mi disse che ciò che è ciò che è sbagliato con le comunità  Parkour è il modo con il quale le persone entrano: attraverso questi siti e guardando video. Disse che invece che vivere, le persone tendono a copiare, il che non è una brutta cosa, ma è qualcosa che renderà  più difficile il tentativo di trovare la vera essenza. Non è la loro strada, quando si tenta di copiare qualcuno e tante cose che si pensa andrebbero solo fatte, si è essenzialmente un’anima intrappolata. Disse che se le cose fossero giuste, prima ancora di fare qualsiasi “Parkour”, le persone dovrebbero allenarsi due anni nel MN correttamente per trovare l’adeguato spirito ed il vero significato per il quale ha creato il Parkour. Disse che senza questo è difficile capire perchà© lo fa e cosa fa. Mi disse che suo padre si era allenato ampiamente nel MN e David ha ancora oggi un enorme rispetto per Gorges Hebert come un grande metodo per il progresso sia mentale che fisico. Guardò in cielo e disse sorridendo “Homme fort” e annuì con la testa. Lo spirito del Parkour, il vero spirito, si trova in queste radici. Radici naturali. Per lui era molto più facile in Francia poichà© con il suo gruppo originario poteva nutrire le loro idee e spirito e l’ispirazione di suo padre molto facilmente, ma non poteva sapere che sarebbe cresciuto fino a questo livello, i passi presi non furono corretti. Ma come dirò dopo, non ci sarebbe mai dovuto essere alcun passo.

Disse che un altro errore del Parkour e qualcosa che lo preoccupa è il fatto che alcune persone usano altri per il loro scopo personale. Persone che pensano di essere più che qualificate, che pensano che le loro parole e i loro modi siano gli unici giusti, che si nutrono delle altre persone, che abbattono gli altri e li impediscono di crescere… tutte queste cose e molte altre. Alcune persone ammirano questi ”leaders” e aspettano e guardano che cosa fanno, queste sono come lemming e fanno le stesse cose; questi essenzialmente lasciano le persone che visitano questi siti pensare per loro. Lui non capisce realmente quanto le persone seguano e ascoltino ogni parola detta da questi businessmen che non hanno alcuna esperienza nel Parkour, e considerano queste parole come vangelo. Disse che questo è uno dei più grandi problemi del Parkur, che le persone non sono più libere mentre infatti il Parkour serve per rendere liberi; quelli non sono liberi di scegliere cosa è giusto e cosa è sbagliato per loro, gli altri lo decidono. Lui infatti non vuole che le persone considerino le sue parole come vangelo, e dopo aver detto ciò, non voglio più scrivere della mia esperienza con lui solo perchà© penso che sia scritto “sopra” ciò che le persone che leggono questi siti vogliono conoscere. àˆ come mettere le persone in condizione di diventare qualcosa che David non vuole.

Ma come menzionato sopra, lui disse che non era il suo compito quello di diventare ambasciatore e che ciò non lo ha mai interessato. Lui fa per se stesso, è un guerriero libero, nel senso che mentre molti si siedono e pensano, lui è ancora attivo a 33 anni lavorando sodo per raggiungere obbiettivi, per trovare la verità  e la realtà . Il Parkour è solo una cosa, è qualcosa che lui ha trovato nella sua strada alla quale ha dato un nome, ed è solo qualcosa che serve per aiutare le persone a trovare la loro via, questo è tutto. Come ha detto Erwan, parole molto forti, “vivi e impara”, o il comune “segui il tuo cuore” o “fai ciò che è vero”. Cyril e Belle mi sottolinearono entrambi quella settimana che è una buona cosa provare e qualche volta copiare, ma coloro che sono veramente pieni di passione osserveranno e si ispireranno a Cyril, Belle e altri grandi atleti, per poi indirizzarsi con queste cose dentro il loro sentiero personale. Questo è esattamente quello che entrambi fanno. Mi raccontò una storia di un suo amico che gli mostrò il video di un ragazzo che si arrampicava sulla parete di una montagna senza imbracatura in modo estremamente veloce. Disse che è incredibile quello che questi arrampicatori possono fare, che possono sostenere il peso del loro corpo con un solo dito. Disse “voglio farlo anch’io, è difficile da immaginare, ma continuerò ad allenarmi”. David è un sognatore ed è nel suo sentiero, e mentre ci dà  ispirazione, dobbiamo imparare che per essere veri, dobbiamo trovare il nostro.

Le persone non dovrebbero fare le cose solo per vincere una gara, o fare un video perchà© un sito ci dice di farlo, o perchà© un sito ci dice che è l’unico modo di allenarsi. Nessuno deve essere costretto a fare qualcosa in un certo momento in un qualsiasi contesto, non è la giusta via. Prendi quello che impari da tutti questi siti e raccogli tutte le informazioni possibili da più parti differenti e trova cosa è giusto per TE. Se non farai questo, non avrai mai alcuno spirito, ed essenzialmente rimarrai sempre intrappolato in una scatola e probabilmente verrai usato da qualcuno.

Citerò Cyril per un istante dato che abbiamo parlato anche di questo argomento e lui ha detto qualcosa di divertente:

Visito il mio sito qualche volta. Guardo il primo paio di cose e cerco di rispondere, ma è tutto quello che il tempo mi concede. Le persone non capiscono che non abbiamo tempo! Potremmo connetterci e parlare a ciascuno in modo da essere sicuri che sappiano che i flips non sono Parkour (qui sorrise) ma poi non sapremmo dove siamo adesso. Io ho avuto due possibilità : potevo stare seduto a casa e mangiare pizza e bere pepsi di fronte al computer tutto il giorno, o potevo allenarmi, ho scelto di allenarmi.

Comunque…ritornando alla mia storia…

Quando eravamo a LA David fece qualcosa di molto speciale secondo me. Rifiutò di esibirsi, benchà© sotto contratto, poichà© sapeva che quello che stava facendo era totalmente falso. Non gli lasciavano fare quello che lui voleva fare, e interpretare il Parkour come lui voleva mostrarlo. Lasciatemi spiegare ulteriormente…

Stava da solo accanto ad un salto di circa 9 metri un po’ triste e sembrava che stesse pensando, e così gli sono andato incontro e gli ho dato una pacca sulla spalla e ho detto ”ok stanno aspettando, vai e fallo” forse per tirarlo su di morale. Lui ha riso e poi gli ho chiesto se il suo allenamento gli avrebbe permesso di fare un salto simile e lui ha detto che avrebbe potuto farlo, ma solo grazie ai suoi anni e anni di allenamento. Poi scosse la testa e continuò dicendo…

"Tutte queste persone, vengono e vogliono che io faccia cose straordinarie, si aspettano che io faccia salti grandi in modo che possano vendere fotografie, metterle nei loro siti, o qualcosa del genere. Ma poi, qual è la mia motivazione? Posso fare questo salto una volta, e forse farmi male, ma anche se non mi faccio male, qual è il significato di questo? Per far felici queste persone? Se la mia famiglia fosse li e avesse bisogno di me, non esiterei neanche. Lo farei per loro e questa è la ragione per la quale mi alleno e faccio queste cose. Non sono una scimmia, non posso essere trattato come tale. Non capisco perchà© le persone vogliano mettersi in grossi rischi solo per soldi. Mi sono allenato così a lungo e duramente per me stesso, per salvare le persone, per proteggere la mia famiglia… Adesso le persone intraprendono il Parkour con lo scopo di rischiare per i media, non capisco perchà© lo fanno. Questo non è mai stato lo scopo del Parkour. I soldi cambiano le persone, ma quei soldi non possono cambiare i miei obbiettivi, le mie motivazioni o il perchà© lo faccio. Adesso sono in tour per voi, vi sto parlando cosicchà© possiate aiutare gli altri, e questo è come deve essere, mai pensare che sia il contrario. Sto facendo questo per voi ragazzi, per darvi ispirazione, solo per questo."

Era molto triste quel giorno, si poteva capire dai suoi gesti, dalle sue espressioni, non era sereno. Tuttavia il giorno seguente era estremamente felice.

Ci stavamo allenando all’UCLA, l’università  a Los Angeles. C’erano 4 di noi quel giorno, niente media, nessuno che chiedesse fotografie o altre cose, e provavo veramente sollievo a vederlo nella sua atmosfera. Ci sono molte cose interessanti di quel giorno, ma la più interessante e il messaggio più forte è stato quando è caduto. Cadde rovinosamente tagliandosi la schiena e il braccio nel tentativo di fare un sautduchat>sautdebras. Ha sbattuto il piede/stinco nel muro ed è caduto in avanti nello spazio tra i due muri, sbattendo contro il secondo per poi cadere a terra. Era alto solo 1,80 metri quindi stava bene e si alzò istantaneamente. La prima cosa che fece fu controllare che Pierre stesse bene, poichà© gli era caduto quasi sopra, senza alcuna esitazione si preoccupò di aiutare lui ancora prima di se stesso.

Dopo ciò è accaduto il fatto interessante.

Lui sorrise, e continuò a sorridere. Rise e ridacchiò come una ragazzina. Lo guardai e lui disse “CA! Ca c’est le vrai Parkour” (questo, questo è il vero Parkour)… Parlò così veloce e felice. Continuò ad essere molto eccitato. Disse che questo è il motivo per cui vive, questa realtà , questa sensazione che la vita è vera, che queste cose possono accadere, che la vita è imprevedibile. Tutto grandioso! Mi disse di guardare le sue mani così sporche e con calli, era molto contento! Quando poi gli abbiamo mostrato il video, dato che quel giorno stavamo registrando qualcosa perchà© voleva un souvenir, è stato molto felice che avessimo catturato anche la caduta. Subito si rivolse a me e mi disse di diffonderlo in tutta internet, in modo che tutti potessero vederlo cadere e vedere che lui è umano e cade proprio come ognuno la fuori, che non è diverso affatto. Disse di essersi allenato per 18 anni e nonostante questo, in un salto così semplice un errore può accadere. Questo è come il vero Parkour è e questo è il motivo per il quale ognuno deve stare attento a farlo ed essere sicuro di non prendere rischi. Ha provato ancora? No, quella volta l’ostacolo ha vinto, quindi il suo allenamento non è mai completato.

La parte migliore della caduta è rialzarsi. Se questa non è la frase che esemplifica quello che David ci ha mostrato quel giorno, non so quale potrà  mai essere!

Comunque mi fermerò per un istante… Con cosa ha a che fare questo? Buona domanda. Di recente l’idea di Parkour come sport sta andando avanti dappertutto perchà© è stato elencato nei siti PAWA. Bene, ho un paio di cose da dire in proposito…

Certamente David Belle non pensa al Parkour come uno sport. Da tutto quello che mi ha detto, da quello che ho visto, da quello di cui abbiamo parlato che non ho scritto… Per lui il Parkour è la stessa cosa descritta da Thomas precedentemente. Esattamente la stessa cosa. David è diventato così libero che presta poca attenzione a tutto il resto, e sento che la PAWA non ha neanche alcun diritto di usare il suo nome, poichà© lui è una entità  singola libera. àˆ difficile dire cosa succederà  con il futuro della PAWA, ma posso certamente dire che la PAWA e quello che ha fatto fino adesso non sono assolutamente una buona rappresentazione di ciò in cui David crede. Ha descritto molto bene, con parole diverse e insegnamenti che mi ha dato negli USA, come possiamo sistemare il Parkour e come possiamo renderlo più vero. Sono stato abbastanza fortunato ad aver parlato con Erwan per lungo tempo ed ho cambiato lentamente il modo con cui la comunità  è basata qui a Toronto, ma dipende dal resto di voi fare la differenza. Altrimenti potete sedervi e stare a guardare mentre “il Parkour pubblico/vero” scompare.

Dobbiamo essere una comunità  forte e mettere fine a quei siti che fanno gare di video dando premi, o che dicono alle persone come, cosa e dove dovrebbero fare qualcosa. Dobbiamo svegliarci come comunità  e realizzare che cosa sta succedendo li fuori. Più duro di quanto sembra, ma hey…io sogno. Io credo che le persone possano ancora fare a differenza in un modo o nell’altro, perchà© siamo tutti insegnanti in questo mondo, e abbiamo il potere di cambiare molte cose.

Il Parkour è qualcosa di molto vero, estremamente vero! Impara ad allenarti all’aperto, nei boschi, nella natura, in ogni tipo di ambiente e fai ciò che il tuo corpo ti dice. Questo è l’unico modo con il quale potrai andare in qualche modo vicino a ciò che David Belle sente. Apri gli occhi su quello che stai facendo!! Non allenare solo quello che vedi nell’ultimo video, o copiare tecniche da certi gruppi, chi se ne frega di questo! Queste cose sono tutte limitate, ma la tua mente e il tuo cuore… loro non sono MAI limitati!!

~ pkdanno



POST #3

“So che nella mente di David lo scopo originario è ancora vivo, ma so anche che lui pensa che MOLTE POCHE persone abbiano recepito il messaggio di come il Parkour era inteso nella sua testa. E’ più che un lavoro costante su te stesso, per essere pronto ad azioni vitali o utili, e per essere un uomo libero”.

~ Hebertiste

“Essere forte non è avere grossi muscoli, una grossa voce, e un forte atteggiamento. E’ un intero stato mentale dal quale il Parkour fu originato. Da quello che ho capito e dalla mia interpretazione, se parlate del Parkour solo come metodo di spostamento da un punto A ad un punto B, state perdendo la sua essenza completa”.

~ Thomas-des-bois




POST #4

Ho avuto la straordinaria opportunità  di incontrare David e Joss la sera del 12 luglio 2005 e sedere a parlare con loro. Ho anche trascorso del tempo ad allenarmi con loro il giorno seguente. Di seguito ci sono alcune delle cose delle quali abbiamo discusso che non penso siano emerse nella comunità  e che penso vi aiuteranno a capire qualcosa di più.

Prima cosa, quando ho chiesto di dire con parole sue (di David) cosa fosse il Parkour, disse:

“Per quanto riguarda la parte fisica, il Parkour consiste nel superare tutti gli ostacoli nella tua strada come faresti in una situazione di emergenza. Devi muoverti in modo che, ogni movimento, ti aiuti a guadagnare più terreno possibile rispetto a qualcuno o qualcosa, dovunque tu vada, devi essere capace di tornare indietro. Se vai da A a B, devi essere capace di tornare indietro da B ad A. non è necessario fare gli stessi ”movimenti”, solo tornare indietro”.

Affermò inoltre che il Parkour si estende oltre il fisico. Quando gli chiesi se considerava il Parkour come un modo di affrontare le difficoltà  della vita, la traduzione è stata un po’ difficile, quindi uso un esempio. Gli chiesi, “Se qualcuno sta avendo delle difficoltà  nel rapporto con una ragazza/amico, affronti queste difficoltà  come fai nel Parkour?”. Mi rispose con un nuovo esempio, “se sei di fronte ad un muro che non puoi superare, continui a sbattergli la testa contro?... No, cercherai un altro muro”. Sicuramente lui pensa che il Parkour vada oltre la parte fisica in più direzioni, il che porta al prossimo aspetto del Parkour.

Voglio portare la vostra attenzione a questo che probabilmente è la cosa PIU’ importante che ho imparato dalla discussione con David, sebbene questo sembri esse andato perduto nella nostra comunità . Il Parkour riguarda l’aiutare gli altri. Con l’allenamento e la conoscenza che acquisiamo dal Parkour, diventiamo utili e possiamo aiutare gli altri. Le possibili situazioni nelle quali possiamo diventare utili e aiutare sono molte. Possiamo aiutare a salvare qualcuno bloccato dentro un edificio in fiamme. O aiutare un altro traceur a progredire in modo che diventi utile. Abbiamo bisogno di scambiarci a vicenda quello che impariamo, i metodi di allenamento, e concetti utili.

Inoltre, riguarda quello che puoi fare in un determinato momento. Se qualcuno è bloccato in un incendio e tu dici, “Bene, due anni fa avrei potuto fare qualcosa per salvarti” allora sei inutile. Il Parkour non è quello che avresti potuto fare per una qualsiasi scusa. Se non sei capace di aiutare qualcuno, qual è la tua utilità ? David è una persona molto umile. Non si sente superiore. Quand molte persone dicono che è simile ad un dio, scuote velocemente la testa sentendo dire questo. Afferma di essere solo un uomo e dice, “se mi rompo una gamba, non posso fare niente e sono inutile”.

Ancora, il Parkour riguarda il progresso, cercare continuamente di migliorare così da poter fare molto di più. David cita un esempio, “Se qualcuno ti mette di fronte ad un muro alto trenta metri, dicendoti di superarlo, e poi torna dopo due anni e tu sei ancora li, non hai fatto nessun progresso. Dovresti trovare un altro muro”. Devi sempre cercare di migliorare. Il padre di David era sempre sopra di lui per insegnargli i movimenti e farlo migliorare. C’era, e c’è sempre un modo di migliorare. Uno dei modi per progredire è aiutarsi a vicenda. Tutti hanno una visione differente, un fisico differente, e diversi metodi di allenamento e di applicazione della conoscenza dai quali possiamo offrire consigli, possibilità  e assistenza. Più progredisci, più puoi aiutare.

David ha anche fatto notare che mentre si fa Parkour, bisogna essere concentrati su quello che si sta facendo. Mantenere la concentrazione è la chiave. Bisogna essere pronti per qualsiasi cosa si sta per fare. Quando un traceur dice ad un altro traceur di “stare attento”, non sta dicendo “non farti male”. Sta dicendo, “Mantieniti concentrato. Non perdere l’attenzione”. Se perdi la concentrazione, questo è il momento in cui ci si mette in pericolo. Non bisogna aver la testa da un’altra parte. No fare mai cose perchà© altre persone ti stanno guardando o ti stanno sfidando a fare qualcosa se tu non sei concentrato e attento a quello che stai facendo.

Quando chiesi perchà© la PAWA era stata formata e il perchà© del tour mondiale, questa fu la risposta. La PAWA venne formata per diffondere il Parkour, per diventare utile al resto del mondo. E’ un mezzo per esercitare quella parte del Parkour… essere utili ad altri e condividere la conoscenza. E’ un punto centrale e un contatto per le informazioni sul Parkour da condividere. Il tour mondiale permette la vera dimostrazione che il Parkour può essere fatto dappertutto nel mondo, non dipende dall’ambiente. Che sia rurale, cittadino, rocce, edifici, Francia, California, Madagascar, Giappone, etc. non importa. Il tour mondiale inoltre permette a David e altri di girare il mondo e diffondere le conoscenze del Parkour personalmente. Chi meglio del fondatore stesso.

Quando chiesi a proposito della competizione, venne fuori che la sua visione sulla competizione è molto diversa dall’idea generale di competizione. Disse che loro fanno comunque competizioni. Tuttavia, non sono competizioni di guerra, combattere per vedere chi è il migliore. Le competizioni riguardano l’aiutare. Chi riesce ad aiutare il maggior numero di persone e diffondere la conoscenza. Non ci sono medaglie o premi. Le competizioni ci sono quando persone diverse si incontrano e condividono le loro idee per insegnare e imparare a vicenda. Facendo questo, diventi il migliore perchà© dimostri di essere utile e d’aiuto. Più persone aiuti, più utile sei diventato e dato che queste persone andranno avanti ad aiutare gli altri… hai vinto.

Abbiamo parlato di altri argomenti, ma nessuno così significativo per la comunità  Parkour come le informazioni precedenti. Se qualcos’altro che ho tralasciato mi viene in mente, poi lo aggiungerò. Spero che questo sia stato utile a tutti. Grazie a David Belle e Joss per essere venuti. Spero di incontrarli ancora il prossimo mese!!
~ Cliff aka CAK010

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riassuntino? :D

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davvero...


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Milan Monkey

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Ho letto..parole davvero illuminanti, dovrebbero leggerlo molti in questo forum.
Grazie luca per averlo postato! :D

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prego.
appena torno ne parliamo

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Milan Monkey

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mi sono quasi commosso...e non scherzo...

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Il parkour è per te stesso,non per gli altri.
Se vuoi fare qualcosa prima di farlo pensa se lo fai per te stesso e se lo faresti se non ci fosse nessuno...


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Ok ho letto tutto...
Ragazzi... Posso dire che se questo gruppo (comprendendo anche gli associati) sarà  in grado di tenere fede a quello che era scritto nei post riportati, vorrei fare parkour con voi tutta la vita.
Ora non so se scrivere una cosa, perchè la reputo stupida e, nonostante tutto quello che ho letto, me ne vergogno.
Io ho un sogno, ed è quello di salvare una vita umana. Sia essa la mia o quella di qualcun'altro, poco mi importa... Se ho iniziato con il parkour, è perchè lo vedevo come un mezzo per raggiungere "in fretta" (o forse dovrei dire, "in linea retta, senza troppe distrazioni") sia la tecnica, sia la prestanza fisica che potrebbero essere necessarie in situazioni di emergenza.
Ora ho capito che forse lo scopo del parkour è proprio quello. Non allenamento fine a sè stesso, o a fini "estetici", ma preparazione a quel momento (che mi auguro non arrivi mai per nessuno) in cui quello che si è imparato potrebbe fare davvero la differenza.


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Messaggio Inviato: mar dic 15, 2009 9:14 am 

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La cosa bella del Parkour è che fra le righe si legge molto scintoismo...

Però secondo me la cosa è posta nei termini sbagliati.
Innanzitutto Bisogna distinguere i due piani che si possono leggere in questi post:
1- Il dispiacere di un ragazzo nel vedere che ciò a cui ha dato il via gli sta sfuggendo dalle mani trasformandosi in qualcosa fuori dai suoi principi personali

2- I rapporti fra la disciplina sportiva e la filosofia personale.

Sul primo piano non c'è da dire molto, è una cosa personale fra lui e chi sta investendo per la diffusione di una disciplina sportiva.

Il secondo piano è quello su cui si può discutere e in cui c'è molta confusione a giudicare dagli stessi post.
Secondo il mio parere da ultimo arrivato è inutile sostenere "Il Parkour è uno stile di vita" "Il Parkour non è fare salti"...etc...
Il Parkour è innanzitutto una disciplina sportiva. Una disciplina sportiva molto autarchica e poco finalizzata, ma sempre sport è. Ha i suoi codici, il suo gergo, le sue tecniche e i suoi metodi di allenamento. Inutile negarlo.
Presso i praticanti di tale discplina sportiva però si diffonde anche su un codice morale, aiutare gli altri, rendersi utili, rendere utili gli altri...etc...

Secondo me è controproducente fare un pastone fra la dimensione sportiva e la dimensione personale che può avere il Parkour. La conclusione del primo post è indicativa:
“La mia idea è che il parkour sia solo una parola di un concetto. Non è una disciplina limitata. Un po’ come il concetto samurai”.

Ora i Samurai (Bushi: guerrieri) distinguevano benissimo fra l'arte della spada (Ken-jutsu: spada-tecnica, la tecnica della spada) e tutto il percorso spirituale e personale che accompagna la formazione del lodevole spadaccino (Ken-do: spada-via. La via della spada) e in generale di un buon guerriero (Bushi-do: la via del guerriero).

Si può e si poteva essere maestri di Kenjutsu senza conoscere i precetti dell'intero Ken-Do, solitamente i guerrieri di professione (guardie e mercenari), mentre l'intera pratica del Bushido, l'essenza di diventare samurai, era riservata a nobili (ed i samurai erano una casta nobiliare) che potevano permettersi risorse e tempo per studiare la filosofia e la via del guerriero, oltre che la tecnica.

Non solo: i sette precetti del bushido potevano (anzi, dovevano) essere conosciuti e seguiti da tutti. Un po' come nel medioevo/rinascimento europeo era possibile seguire i principi cavallereschi pur senza saper combattere.

La filosofia che sta dietro al Parkour quindi, non è il Parkour, esattamente come il Bushido non è il Kenjutsu. E' una via di vita che può essere coltivata appieno assieme alla disciplina sportiva, può essere comunque seguita e padroneggiata da profani (ci sono molti modi di rendersi utili, e di aiutare gli altri non solo quello di rendersi forti e agili! ;) ), e che può essere rigettata o ignorata da maestri della disciplina sportiva.

"Tutta la nostra vita avanza giornalmente, diventando più abili di ieri, più abili di oggi, questo è senza fine" E' una frase dell'Hagakure, non di Belle
"L'intenso addestramento rende il samurai svelto e forte. àˆ diverso dagli altri, egli acquisisce un potere che deve essere utilizzato per il bene comune. Possiede compassione, coglie ogni opportunità  di essere d'aiuto ai propri simili e se l'opportunità  non si presenta egli fa di tutto per trovarne una." E' il terzo principio del Bushido, non il fondamento del Parkour!

;)


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Milan Monkey

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è inutile sostenere ... Il Parkour non è fare salti"...etc...
Il Parkour è innanzitutto una disciplina sportiva. Una disciplina sportiva molto autarchica e poco finalizzata, ma sempre sport è.


mi spiace ma qua devo contraddirti...

vero quello che dici,i praticanti si riuniscono,praticano appunto,e poi si diffonde una certa comunione di spirito e di finalità  che si scopre inseguito...
ma solo dopo che pratichi e che pratichi seriamente,che condividi sudore e fatica per anni con alcune persone e con te stesso,solo dopo che vivi veramente certe esperienze,il superamento del limite della fatica,la voglia di allenarti non per una gara,non per un obiettivo,non per far vedere,non per uno sport(come tutti gli altri),ma solo per "essere forte",solo perchè hai dentro di te la consapevolezza che quello che fai è al di fuori dei salti,è oltre il gesto tecnico,solo dopo tutte queste e altre esperienze riesci a capire che la frase che hai detto sopra è sbagliata...
alcuni in questo forum mi hanno sentito dire negli ultimi mesi proprio quella frase ai più novizi,senza che io sapessi fosse stata detta da Belle,senza che l'avessi mai sentita dire,era un pensiero mio,e di tanti altri ovvio, derivato dall'esperienza e dai sentimenti che nascono quando comprendi appieno il parkour...il parkour non sono i salti...quelli sono una conseguenza...una conseguenza di tutto quanto è stato descritto in quel trafiletto che abbiamo letto...e solo dopo molto tempo e fatica si riesce a comprendere...purtroppo come dici tu,chiunque si può avvicinare al parkour e provare a saltare(la storia della spada) ma solo pochi possono capire ciò che c'è dietro...ma questo non perchè sia uno sport e poi ci nasca dietro una filosofia...ma perchè il parkour non è nato come sport...il parkour in realtà  non è nato...è una cosa naturale...la cosa più naturale che ci sia per l'uomo...il parkour è nato ancora prima della parola in realtà ...l'essenza del movimento,il superamento degli ostacoli,la risoluzione di problemi,il ricercare la forza necessaria per essere in grado di far fronte alle avversità  sono quello che ha portato l'uomo a evolversi...il parkour come lo si vede nei video è solo un aver dato un nome ad una cosa che già  si faceva inconsciamente,Belle non ha fatto altro che dire:"ragazzi diamo un nome a sta cosa che mi ha tramandato mio padre,che ha preso e integrato da altre fonti passate,studiato ecc ecc e cerchiamo di farla capire al povero mondo che forse ne avrebbe bisogno..."non ha detto cià  che invento il calcio e ci faccio i soldi e poi chi gioca a calcio ci può trovare dietro una filosofia di vita!perchè chissà  quanti calciatori,pallavolisti e giocatori di basket trovano una filosofia dietro al loro sport!( Michael jordan ha detto delle frasi da brivido in carriera!) ma quelli sono sport nati come sport,dai quali è nata una filosofia...questo è movimento,forza,natura dell'essere umano,soperta di se stessi e dei propri limiti...poi è nato quello che tu vedi come sport,che tutti i principianti,i novizi,gli spettatori del web e gli appasionati degli show vedono come sport,ma che chi pratica affondo vede solo come un motore che lo spinge ad essere migliore...
questa non è una critica,spero che tu possa(anche con il nostro aiuto)intraprendere il cammino che ti porterà  a comprendere quello che ti dico...per ora è giusto quello che pensi ;)

bella

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Il parkour è per te stesso,non per gli altri.
Se vuoi fare qualcosa prima di farlo pensa se lo fai per te stesso e se lo faresti se non ci fosse nessuno...


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Anche il Bushido è nato prima del Kenjutsu

E' questione di semantica come chiamare Parkour-jutsu e cosa Parkour-do.
Freerunning e Parkour? (e il paragone con jujutsu e judo mi sembra molto forte. Il primo molto spettacolare, finalizzato al combattimento e allo spettacolo, il secondo molto spartano, il cui principio di base è evitare ogni movimento superfluo e ricercare un "equilibrio in movimento") Boh, vedete voi.

Quello che sto sostenendo è che se si crea una differenzazione, quando la discisplina diventa matura, fra tecnica e spirito che l'ha generata (sì, non l'avevo detto, ma è sempre una filosofia che genera una nuova tecnica) è perfettamente normale, inutile piangersi sopra.
E' successo in ogni disciplina che adesso viene vista come sport e filosofia secoli fa era semplicemente via di vita. Orientali e Occidentali con la maturazione si separa sempre il gesto agonistico dalla filosofia che lo accompagna (Io ho posto l'accento sulle orientali perchè la differenza è evidente fin dalla semantica). Cavalleria, Bushido, in ogni disciplina raffinata è sempre partito come un tuttuno, chiaro nella mente dei fondatori, per poi differenziarsi in tecnica e filosofia qualche generazione più tardi.

Una volta separate le due entità , c'è chi decide di seguire in modo più completo, chi solo una delle due.

Ovviamente non sono disgiunte: il contesto di allenamento ti porta a sviluppare la consapevolezza della filosofia fondatrice e viceversa è altrettanto normale. A meno che l'allenamento della tecnica venga stravolto col passare delle generazioni.

Non si è mai potuto fare a meno che il parkour potesse venire spettacolarizzato e commercializzato, anche se l'intento dei fondatori è esattamente il contrario (ricercare l'essenza e la frugalità ).
E col passare del tempo, secondo me, ci sarà  sempre più gente che se ne frega dell'aspetto essenziale e frugale cercando di piroettare come matti e si cercherà  sempre di più di disgiungere le cose...

L'importante è che lo spirito arrivi comunque in un modo o nell'altro a più gente possibile, che poi possa decidere autonomamente se abbracciarlo o meno.

Poi io ho ancora tutto da capire ma volevo solo rendere chiaro il punto...


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Messaggio Inviato: mar dic 15, 2009 5:34 pm 
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Milan Monkey

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Magari non ho colto l'essenza della tua spiegazione tramite i modelli orientali (sono ignorante in materia), ma sono convinto che l'idea di Belle fosse molto semplice. Il Parkour è aiutare gli altri diventando forti.
Se sei agile, veloce, forte e basta, sei un atleta. Se sei agile, veloce, forte, coraggioso e utile sei un Traceur.
L'idea che potesse esserci un Jutsu e un Do nel Parkour, lui non l'ha mai presa in considerazione.
Non ci sono opzioni, il Parkour è diventare forti per diventare utili (Hebertismo).
Se ci si allena con un pensiero differente non si sta facendo Parkour-Jutsu, si fa completamente una cosa diversa. Così l'ha pensata e coltivata Belle; per lui se si vuole chiamare Parkour deve essere così, se vuoi allenarti per altri validi motivi, ma non per quello di aiutare le persone (anche se un giorno potrai aiutarle pur senza aver mai fatto Parkour), allora lo chiami in un'altra maniera. Ed ecco appunto che saltano fuori Freerun, ADD e ecc. ecc.
E trattando l'allenamento di queste 3 "discipline" all'inizio possono essere simili, se non uguali, ma con l'avanzare del proprio livello, si differenzieranno in maniera molto evidente, proprio perchè si pongono 3 obiettivi diversi.
Nel tuo ultimo post, hai fatto l'esempio della cavalleria rinascimentale, che è indubbiamente molto azzeccato. Se poniamo cavalleria (intesa come insieme di comportamenti, regole e pensieri) = utilità , e combattimento cavalleresco = Parkour, otteniamo che tutti possono essere utili, anche chi non pratica, ma solo chi pratica per diventare utile fa Parkour. Se pratichi e sei utile, fai Parkour, se pratichi ma non sei utile, non stai assolutamente facendo Parkour. L'utilità  è il tratto distintivo del Parkour.
ps = Provo a interpretare il pensiero di Belle da ciò che ho letto, magari mi sbaglio, o magari ci sbagliamo tutti.

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Ok, posso dire di essere un "quasi esperto" di discussioni su internet...
Credo di aver messo a fuoco il punto:
il problema mi pare essere nel come si danno i nomi alle cose.

Siccome l'ideatore ha scelto il nome parkour per la sua disciplina (che comprende anche lo stile di vita e l'ideale di utilità ), poi si lamenta se usano lo stesso nome per robe che c'entrano ma solo dal punto di vista tecnico. E sinceramente, gli dò ragione.
Vogliamo chiamare il parkour sportivo con un altro nome? :D Abbiamo risolto tutti i nostri problemi! Magari anche direttamente freerunning, a me piacerebbe :D


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Messaggio Inviato: mar dic 15, 2009 6:05 pm 
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kattle87 ha scritto:
Ok, posso dire di essere un "quasi esperto" di discussioni su internet...
Credo di aver messo a fuoco il punto:
il problema mi pare essere nel come si danno i nomi alle cose.

Siccome l'ideatore ha scelto il nome parkour per la sua disciplina (che comprende anche lo stile di vita e l'ideale di utilità ), poi si lamenta se usano lo stesso nome per robe che c'entrano ma solo dal punto di vista tecnico. E sinceramente, gli dò ragione.
Vogliamo chiamare il parkour sportivo con un altro nome? :D Abbiamo risolto tutti i nostri problemi! Magari anche direttamente freerunning, a me piacerebbe :D

Esatto.
Se Parkour per Belle (fondatore) è praticare per essere utili, è così e basta.
Se si fa qualcos'altro, si definisce ciò che si fa in un altro modo, in quanto diverso. Se chiamiamo quello che facciamo Parkour, ma non ci alleniamo con i suoi valori e i concetti dietro, possiamo pure continuare a chiamarlo così per comodità , ma l'importante è sapere che ciò che si sta facendo non lo è. :wink:

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Messaggio Inviato: mar dic 15, 2009 6:08 pm 
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centrato il problema...
fai parkour nel momento in cui arrivi alla consapevolezza di quanto detto nel discorso sopra...quando senti di allenarti per la forza e l'utilità ...non quando salti!i salti sono un espressione,una conseguenza della forza,un esprimere una via dell'utilità ,tant'è che Belle stesso diceva di volersi dedicare anche ad altro...per esempio alla lotta...altra via possibile dell'utilità ...

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kattle87 ha scritto:
Ok, posso dire di essere un "quasi esperto" di discussioni su internet...
Credo di aver messo a fuoco il punto:
il problema mi pare essere nel come si danno i nomi alle cose.

Siccome l'ideatore ha scelto il nome parkour per la sua disciplina (che comprende anche lo stile di vita e l'ideale di utilità ), poi si lamenta se usano lo stesso nome per robe che c'entrano ma solo dal punto di vista tecnico. E sinceramente, gli dò ragione.
Vogliamo chiamare il parkour sportivo con un altro nome? :D Abbiamo risolto tutti i nostri problemi! Magari anche direttamente freerunning, a me piacerebbe :D


Si' ecco, bravissimo.

Volevo solo sottolineare che, dati i post iniziali, si rischiava di considerare "cattivo" un processo perfettamente naturale e lecito come lo sviluppo di una tecnica sportiva fine a se stessa nata da una discplina piu' completa...

Poi chiamatelo Parkour, Freerunning, Parkurjutsu, Sboronaggine e' questione di semantica, ovvero risibile, una volta che ci intendiamo nei contenuti.


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