Oggi vi propongo una interessante e importante riflessione del nostro amico e più volte compagno di allenamento Andrea, ( Urbanmonkey ) fondatore di Genovaparkour… Leggete le sue parole direttamente tratte dal sito e fatene buon uso!

” Il parkour sta piano,piano, facendosi conoscere da tutti anche nel nostro paese.
Rispetto 3 anni fa, grazie alla rete internet e youtube, ai giornali, manifestazioni e programmi dedicati, la situazione é cambiata parecchio.
Siamo in un momento di crescita anche se ancora lontani da poter dire che si è affermata questa disciplina.
In questo momento ancora di piú che prima ogni traceur , ogni praticante deve prendere in considerazione la responsabilità di cui si fa carico.
Ogni azione che viene compiuta dal singolo ricade in qualche modo su tutti i praticanti.

Il modo in cui pratichiamo, in cui decidiamo di far crescere la disciplina, dipende in piccola parte da ognuno di noi.

Per il bene non solo proprio , ma di tutti, ognuno dovrebbe pensare anche a questo quando pratica:

sto in qualche modo danneggiando altri, con il mio allenamento?

In generale non ci dovrebbero essere situazioni che possono dar luce a questi problemi durante l’allenamento.

Le regole per evitare problemi sono semplici:

  • non allenarsi in strutture private se non autorizzati.. anche se lo spot è figo.
  • rispettare strutture e luoghi degli allenamenti e cercare di risolvere eventuali problemi nel migliore dei modi…chiedendo scusa quando si sbaglia. Bisogna evitare che la figura del traceur sia associata a situazioni incresciose.
  • non allenarsi in luoghi troppo frequentati da passanti , per non infastidire altri che non si allenano… Potete trovare sempre un momento in cui si ci può allenare in cui non ci saranno molte persone.
  • se qualcuno ha ragione di cacciarvi da un luogo, non rispondete male e non alzate la voce, ma cercate di spiegare quello che fate..a volte le persone son solo spaventate o addirittura preocuppate per voi e le reazioni sono le piu’ diverse. Se non risolvete neanche cosi’ abbandonate e tornate in altro momento.

Questi sono solo alcuni esempi che mi son venuti in mente mentre scrivevo.
Oltre a questo dovete tenere conto che quello che state facendo o trasmettendo ricadrà anche su quelli che vi osservano e sono curiosi di iniziare. Per alcuni potreste essere una fonte di ispirazione con il vostro allenamento.

Sforzatevi con i nuovi arrivati, non tutti hanno la fortuna di aver frequentato stage e spesso l’idea che si ci fa del parkour è attraverso i media piu’ diffusi, che ne danno chiaramente una tutta loro e indirizzata al vendere un prodotto specifico.
Aiutare un nuovo praticante e trasmettergli un po’ delle vostre conoscenze, guidarlo in un allenamento mostrandogli anche altri aspetti, gli sarà utile e col tempo potrà probabilmente anche lui insegnarvi qualcosa.

Citando Laurent: Nessun maestro, ma allievi sempre .

Rispettate voi, il territorio e chi vi sta intorno e non avrete problemi.

Ogni traceur come voi, o futuro che sia, ve ne sará riconoscente. ”

Grazie Andrea per le belle e utili parole… Stay tuned